Si è conclusa con una prova di grande carattere e coraggio l’avventura di Yumin Abbadini ai Campionati Mondiali 2026 di ginnastica artistica. Sul campo gara della Ahoy Arena di Rotterdam il venticinquenne bergamasco ha affrontato per la prima volta in carriera l’atto conclusivo tra i migliori otto specialisti del pianeta alla sbarra, confermando il suo posto nell’élite della ginnastica artistica internazionale.



Abbadini durante l’esecuzione ai Mondiali. Foto di Martina Paganelli per Ginnasticando.it .
La gara: la sfida del Pegan e la reazione da capitano
Presentatosi sul ferro con la voglia di rischiare e di misurarsi ai massimi livelli, l’atleta bergamasco – alfiere dell’Aeronautica Militare guidato dal tecnico Alberto Busnari – ha impostato la sua rassegna iridata puntando sulla massima difficoltà.
All’inizio della routine, Abbadini è purtroppo caduto nell’esecuzione del Pegan, il complesso elemento di volo inserito di recente nel suo programma personale. Senza scomporsi, il capitano azzurro ha dimostrato una grande tenuta mentale: è risalito sull’attrezzo portando a termine l’esercizio con determinazione, stampando un ottimo Cassina e una solida uscita. L’azzurro ha così chiuso all’8° posto la finale di specialità alla sbarra con il punteggio di 12.600 (5.3 di nota D, 7.3 per l’esecuzione), un risultato che va ad aggiungersi all’eccellente 13° posto ottenuto nel concorso generale All-Around nei giorni scorsi.
Una prestazione che, al di là del piazzamento numerico, dimostra la volontà di crescere e di alzare l’asticella: basti pensare che fino a pochi mesi fa il salto Pegan non faceva neppure parte del suo bagaglio di gara.
Podio stellare: Tang precede l’oro olimpico Oka
La finale si è confermata di livello eccezionale. Il titolo mondiale è andato al taiwanese Chia-Hung Tang, che ha conquistato l’oro con un grandioso 14.966. Medaglia d’argento per il giapponese Shinnosuke Oka (campione olimpico a Parigi 2024), che con 14.800 ha superato per miglior nota d’esecuzione il russo Sergei Naidin, medaglia di bronzo a pari punteggio.
Sguardo a Los Angeles 2028
Per Yumin Abbadini il bilancio di questi Mondiali di Rotterdam resta comunque positivo. L’esperienza accumulata sul campo di gara olandese e la determinazione mostrata nel testare elementi di altissima difficoltà sono il miglior punto di partenza verso i prossimi impegni internazionali e, soprattutto, lungo la strada che porta alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Fonte: OASport, L’Eco di Bergamo
Immagine di copertina di Martina Paganelli per Ginnasticando.it .







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