Le attività scolastiche in Lombardia ripartiranno il 14 settembre, salvo retrofront dell’ultimo momento, nonostante dubbi e problemi. Dopo un periodo di incertezza, paura e ansia, è piuttosto prevedibile (e legittimo) che le famiglie si interroghino sulla sicurezza dei propri figli in un ambiente frequentato giornalmente da centinaia di persone che, essendo giovani, possono contagiare individui più a rischio senza saperlo.
Per l’occasione abbiamo deciso di fare chiarezza, ecco come si ritornerà tra i banchi.
😷Mascherina, si o no?
Dato per certo che, almeno all’inizio, le lezioni saranno in presenza; l’obbligo della mascherina rimane solo quando il distanziamento non può essere garantito. Tuttavia, ogni scuola sarà autonoma nel decidere se, ad esempio, i dpi devono essere indossati all’ingresso a scuola o, nel caso l’entrata avvenga in modo scaglionato, eventualmente il permesso di togliere le protezioni facciali.
La scuola sarà incaricata anche di fornire mascherine a tutto il personale e agli studenti.
🌡Cosa fare in caso di febbre?
La febbre deve essere misurata a casa prima delle lezioni e nell’eventualità in cui la temperatura corporea di uno studente sia superiore a 37,5°C, i genitori hanno l’obbligo di mantenere in casa il figlio. Sempre i genitori informano il pediatra o il medico che, in caso di un sospetto Covid, lo comunicano al Dipartimento di Prevenzione per l’esecuzione del test.
🦠Come agire in caso di un sospetto Covid in classe?
Nel caso un alunno manifesti in aula sintomi compatibili con il virus, il referente per Covid-19 avvertirà i genitori. Nel frattempo, il bambino deve essere isolato con la sorveglianza di un adulto (dotato di guanti e mascherina) in una stanza dedicata.
A casa, il pediatra effettuerà un triage telefonico per una valutazione clinica del caso. In caso di positività, l’alunno potrà rientrare solo dopo l’assenza totale di sintomi, così da poter effettuare due tamponi a distanza di 24 ore per l’accertamento.
I contatti stretti (inclusi lavoratori scolastici), individuati dal Dipartimento di Prevenzione, verranno sottoposti a una quarantena di 14 giorni.
Ulteriori decisioni (vedi quarantena per tutta la sezione) devono essere decisi dal Dipartimento di Prevenzione.
Dal momento della pubblicazione le linee guida possono variare.







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