Venerdì 19 settembre, nella sala consiliare di Ranica, si è tenuta la cerimonia di consegna dello striscione di adesione alla campagna nazionale “R1PUD1A” promossa da Emergency Ong Onlus. L’iniziativa, approvata con delibera di giunta n. 84 del 26 giugno 2025, rappresenta l’impegno dell’Amministrazione comunale a promuovere la pace e la giustizia tra i popoli, nel solco dell’articolo 11 della Costituzione italiana.
La serata si è aperta con l’intervento dei rappresentanti di Emergency, che hanno illustrato l’attività dell’organizzazione: dove opera, come è strutturata e quale ruolo svolge nella promozione della giustizia sociale e dell’uguaglianza tra i popoli, attraverso soprattutto interventi sanitari come ospedali e presidi di cura nelle zone di guerra o nelle aree più remote del mondo. Insieme a loro è intervenuta anche l’assessore Margherita Tribbia, in qualità di rappresentante del Comune di Ranica all’interno del Coordinamento provinciale degli enti locali per la pace: un legame che ha reso ancora più significativa l’adesione del Comune alla campagna di Emergency. Inoltre, era presente alla cerimonia il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Lorenzo Giorgio.
Alle ore 21 si è svolta la cerimonia ufficiale, con la consegna dello striscione da parte di Emergency e la sua esposizione sul balcone del Municipio affacciato su Piazza Giovanni XXIII, così da renderlo ben visibile a tutta la cittadinanza.

Alla serata hanno assistito alcuni giovani delle realtà associative del paese – dall’Oratorio al Cantiere Giovani, dalla Banda al Gruppo Giovani – oltre ad alcuni consiglieri comunali e membri dell’Amministrazione.
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato come la pace debba essere perseguita con soluzioni concrete e condivise: “Occorre lavorare perché la pace diventi una possibilità reale. Per questo guardiamo con speranza alla soluzione dei due Stati in Medio Oriente, prospettiva che può di garantire un futuro pacifico a israeliani e palestinesi”. Parma ha poi ricordato come, accanto ai conflitti più vicini e mediaticamente rilevanti – dall’Ucraina alla Palestina – esistano purtroppo tante altre guerre nel mondo: “La cronaca ci ha reso più consapevoli della violenza che ci circonda, non possiamo dimenticare che i conflitti portano ovunque distruzione e sofferenza”.
Un momento particolarmente toccante è stato l’intervento non previsto di un giovane afgano, oggi residente a Ranica negli appartamenti del progetto “Sotto casa” del Comune. Membro di Emergency, ha raccontato la sua esperienza di lavoro negli ospedali dell’organizzazione in Afghanistan e ha offerto uno sguardo diretto sulla difficile situazione del suo Paese. La sua presenza ha creato un legame concreto tra l’impegno internazionale di Emergency e il tessuto sociale di Ranica, dove il giovane contribuisce anche attraverso attività di volontariato e utilità sociale.
Fonte e foto: RanicaTV







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