C’è anche Ranica tra i dieci comuni bergamaschi beneficiari dei fondi regionali destinati alla prevenzione del dissesto idrogeologico. La Regione Lombardia ha infatti approvato il nuovo Programma 2025-2027 per la difesa del suolo, che prevede un totale di 50 interventi strategici in tutta la regione, con uno stanziamento complessivo di 24 milioni di euro. Alla provincia di Bergamo ne spettano 5,4 milioni, distribuiti su dieci progetti.
Per Ranica, il finanziamento ammonta a 850.270 euro, con un cofinanziamento locale di 94.474 euro. L’intervento riguarderà la messa in sicurezza degli elementi del reticolo idrico minore, un’opera fondamentale per ridurre i rischi legati a esondazioni, allagamenti e cedimenti delle sponde.
L’intervento arriva a meno di un anno dal violento nubifragio del 9 settembre 2024, quando sul territorio della Bergamasca si abbatterono oltre 115 litri di pioggia per metro quadro in poche ore. A Ranica, pur in un contesto meno critico rispetto ai comuni limitrofi, si registrarono danni in diverse zone del paese, in particolare in via Toscanini e via Sarca, a causa del blocco dei canali di scolo per l’accumulo di detriti. In quell’occasione, il sistema di vasche volano attivo dal 2016 contribuì ad evitare conseguenze peggiori, ma numerosi cittadini subirono allagamenti in abitazioni, autorimesse e attività.
In seguito all’evento, il Comune avviò l’iter per il riconoscimento dello stato di emergenza, raccogliendo tramite apposita modulistica i dati necessari per inoltrare alla Regione la documentazione dei danni subiti da privati e imprese. Il finanziamento approvato nei giorni scorsi rappresenta dunque una risposta concreta a una criticità già vissuta e ben conosciuta dalla comunità locale.
A sottolineare l’importanza dell’investimento è stato l’assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi: «Le recenti ondate di maltempo dimostrano quanto sia fondamentale intervenire per mettere in sicurezza il suolo. La Lombardia conferma il proprio impegno concreto nella tutela del territorio».
Il progetto a Ranica rientra in un pacchetto più ampio di interventi che interesseranno anche Carona, Pradalunga, San Pellegrino Terme, Torre Boldone e altri comuni dell’area. Si tratta di opere che spaziano dalla regimazione di torrenti alla sistemazione di sponde e alla riduzione del rischio frane.
Con l’assegnazione dei fondi, ora si attende la fase operativa, che vedrà la progettazione esecutiva e l’avvio dei cantieri, verosimilmente nel corso del 2026. Un passo importante verso una maggiore sicurezza del territorio, in un contesto climatico che rende sempre più urgente intervenire in modo strutturale.
Fonte: L’Eco di Bergamo







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