LIPSIA – Ancora una medaglia europea per Yumin Abbadini, e ancora una volta Ranica applaude uno dei suoi atleti più brillanti. Il 24enne ginnasta ha conquistato ieri, martedì 27 maggio, la medaglia di bronzo con la Nazionale italiana nella gara a squadre maschile dei Campionati Europei di ginnastica artistica a Lipsia, confermandosi protagonista assoluto nel panorama continentale.

La squadra italiana – “I Moschettieri” – ha chiuso al terzo posto dietro alla Gran Bretagna e alla Svizzera, con un punteggio di 242.826, superando all’ultima rotazione i padroni di casa della Germania (242.595). Un risultato frutto di una prestazione solida, costruita attrezzo dopo attrezzo, con un contributo determinante anche da parte di Abbadini.

Il ginnasta originario di Ranica ha infatti gareggiato in tutte le specialità previste, totalizzando 80.098 punti nel concorso generale. Il suo cammino è stato segnato da momenti esaltanti, come il 14.233 al cavallo con maniglie – attrezzo in cui si è guadagnato l’accesso alla finale con il quinto punteggio – e il 13.633 al corpo libero. Ha affrontato anche momenti difficili, come la caduta alla sbarra (12.600), ma ha sempre mantenuto la lucidità e la grinta necessarie per contribuire alla causa azzurra.

Oltre al podio a squadre, per Abbadini arrivano anche due preziose qualificazioni individuali: domani, giovedì 29 maggio sarà impegnato nella finale all-around, dove cercherà di difendere il bronzo conquistato lo scorso anno, mentre venerdì 30 maggio tornerà in pedana per la finale del cavallo con maniglie.

Il bronzo conquistato a Lipsia rappresenta il quarto podio consecutivo per la Nazionale maschile italiana agli Europei (dopo l’argento del 2022, l’oro del 2023 e il bronzo del 2024) e conferma il ruolo centrale di Yumin Abbadini all’interno del gruppo guidato dal direttore tecnico Giuseppe Cocciaro. Con la sua classe e la sua continuità, il ginnasta di Ranica è ormai una colonna portante di questa generazione d’oro della ginnastica azzurra.

L’appuntamento dunque per giovedì e venerdì, con il sogno di altre medaglie e un’intera comunità pronta a sostenerlo, attrezzo dopo attrezzo.


Fonte: OA Sport, L’Eco di Bergamo / Immagine di copertina: Simone Ferraro/FGI

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