Città del Vaticano – “Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam”: l’annuncio è risuonato questo 8 maggio alle 18:07, accompagnato dalle urla e gli applausi degli oltre centomila fedeli riuniti a San Pietro. La Chiesa cattolica ha accolto il suo nuovo Vescovo di Roma: si tratta di Robert Francis Prevost, 69 anni, agostiniano, statunitense, che ha scelto il nome di Leone XIV.

È un’elezione storica: Leone XIV è infatti il primo Papa proveniente dagli Stati Uniti e il secondo del continente americano, dopo Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile. Con la sua elezione, la Chiesa conferma la volontà di proseguire su un cammino di apertura, dialogo e attenzione alle periferie, tracciato dal suo predecessore.

Chi è Leone XIV

Nato a Chicago il 14 settembre 1955 in una famiglia di origini francesi, italiane e spagnole, Robert Francis Prevost ha dedicato gran parte della sua vita al servizio pastorale e missionario. Entra giovanissimo nell’Ordine di Sant’Agostino, per poi partire come missionario in Perù, dove lavora per decenni a stretto contatto con le comunità più fragili. Questa esperienza lo segna profondamente, alimentando una visione di Chiesa vicina ai poveri e radicata nel territorio.

Negli ultimi anni, a Roma, ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, tra cui quello di prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. È considerato un punto di equilibrio tra le correnti più progressiste e quelle più tradizionaliste della Chiesa.

Parla sei lingue, tra cui inglese, spagnolo, italiano e francese, ed è conosciuto per il suo stile sobrio, concreto e profondamente umano.

Il nome “Leone” e il messaggio di inizio pontificato

Nel presentarsi al mondo dalla loggia centrale di San Pietro, Leone XIV ha rivolto un primo pensiero “al fratello Francesco”, di cui ha promesso di proseguire il cammino. Ha parlato di pace, giustizia, fraternità e ascolto, lanciando un chiaro messaggio: “La Chiesa deve essere una casa aperta per tutti, specialmente per chi è stato dimenticato”.

La scelta del nome “Leone” richiama figure di forza e riforma della storia pontificia. In particolare, potrebbe rievocare Leone XIII, grande innovatore e autore dell’enciclica Rerum Novarum, oppure Leone I, noto come “Magno”, protagonista nel dialogo tra Chiesa e potere imperiale.

Verso un nuovo capitolo per la Chiesa

La messa solenne di inizio pontificato è prevista per domenica 18 maggio in piazza San Pietro. Migliaia di fedeli e rappresentanti di tutte le religioni sono attesi per accogliere il nuovo Pontefice.

Con Leone XIV si apre un nuovo capitolo nella storia della Chiesa cattolica, che guarda al futuro con radici ben piantate nel Vangelo, ma con lo sguardo rivolto ai grandi temi globali: la pace, la povertà, il cambiamento climatico, il dialogo tra le fedi e la dignità umana.

La sua elezione, salutata con entusiasmo da milioni di persone nel mondo, potrebbe segnare la continuità e al tempo stesso un nuovo slancio per una Chiesa che vuole rimanere viva, presente e profetica nel nostro tempo.

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