Missione compiuta. Il Ranica può tirare un sospiro di sollievo: il 6 aprile, con la vittoria per 0-2 sul campo della Nembrese, la squadra gialloblu ha conquistato la salvezza e si mette definitivamente alle spalle lo spettro dei playout. Un traguardo raggiunto con due turni d’anticipo, frutto di un finale di stagione in crescendo e della capacità del gruppo di non arrendersi neppure nei momenti più delicati. La chiusura di stagione è stata ancor più positiva: nelle ultime due partite il Ranica era in ottima forma (nonostante la sconfitta per un solo gol) contro la Gandinese, confermata dalla goleada contro il Leffe (1-5)
La vittoria a Nembro
A Nembro è bastato poco per indirizzare il match sui binari giusti. Dopo appena cinque minuti, è stato Giambellini a spezzare l’equilibrio, svettando in area e incornando in rete il preciso cross su punizione di Moioli. Una rete che ha ricordato l’1-0 segnato all’andata proprio contro la Nembrese. Il Ranica ha poi gestito con ordine la partita, lasciando pochi spazi ai padroni di casa, e ha chiuso i conti nella ripresa grazie al gol di Dalfovo, che ha blindato il risultato e l’obiettivo stagionale. La Nembrese, al contrario, si trova ora costretta a passare dai playout per giocarsi la permanenza in categoria.
Il racconto della stagione
La stagione del Ranica non è stata certo priva di ostacoli. L’inizio è stato tutt’altro che facile, con un pesante 0-3 casalingo contro la Pontogliese che aveva subito messo in salita il cammino dei gialloblu. Nei turni successivi, la squadra ha faticato a trovare continuità, alternando pareggi tirati d alcune sconfitte che hanno lasciato l’amaro in bocca. Il girone di andata si è chiuso in totale con quattro vittorie, quattro pareggi e sette sconfitte. Con questo trend il Ranica rischiava grosso: l’ombra dei playout ha tormentato i sogni dei tifosi per quasi tutta la prima fase del campionato. Addirittura nelle giornate a cavallo tra andata e ritorno è arrivato il periodo più buio: le zero vittorie in cinque partite avevano condannato il Ranica a vedersi in penultima posizione.
Poi è arrivato il cambio di passo: nonostante qualche inciampo, il Ranica ha dimostrato di avere il carattere per rialzarsi. Le 7 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 15 gare hanno rappresentato la spinta decisiva per uscire dalla zona rossa e guadagnarsi un finale di stagione più tranquillo. Memorabili il pareggio in trasferta contro il San Paolo d’Argon, all’epoca capolista, e la bellissima vittoria per 2-1 contro il Sovere, altra squadra ostica che punta alla promozione. Con un’ovvia menzione alla partita decisiva per la salvezza a Nembro, vinta per 0-2.
L’analisi
La Prima Categoria è una competizione complessa, dove l’agonismo e la pressione delle categorie superiori fanno sentire il proprio fiato sul collo. Per questo, già dalle prime partite era chiaro che per i gialloblù sarebbe stato importante non perdere punti preziosi per la lotta contro la retrocessione. Rinnovare la propria presenza in questa categoria è un’ottima ambizione per una società come il Ranica che ha saputo dimostrare di saper costruire, passo dopo passo, la propria salvezza.
Infatti, alla fine la stagione è stata abbastanza equilibrata, perlomeno nella media delle prestazioni delle squadre di Prima Categoria. A fine stagione si contano 11 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte, un leggero calo rispetto alla stagione precedente (14 V, 5 P, 11 S). Questo è invece il bilancio delle reti: se da una parte non si può rimproverare nulla all’attacco con i suoi 53 gol fatti, pesano le altrettante reti subite (51), che comunque rappresentano il limite difensivo già presente nella scorsa stagione, dove il rendiconto dei gol era praticamente identico.
Questa teoresi lascia comunque il tempo che trova: l’importante era trovare la forza del gruppo che si facesse forza anche nei momenti di stallo, un dato che non si può quantificare con delle cieche statistiche. Ora, con la salvezza conquistata, i gialloblù hanno tutto il tempo che serve per prepararsi al meglio per affrontare la prossima stagione.







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