Dopo due ore di confronto in Provincia, il vertice di questo giovedì tra i sindaci dell’hinterland bergamasco non ha prodotto il risultato sperato: la richiesta di sospendere o almeno posticipare la sperimentazione anti-traffico di Gorle è stata respinta. Nonostante il tentativo di mediazione del presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, il sindaco di Gorle Giovanni Testa ha confermato che da domani, lunedì 3 marzo, scatteranno le limitazioni al traffico in via Martinella e via Trento, dalle 7 alle 9 del mattino.
L’incontro è stato definito «necessario, cordiale e costruttivo», ma non ha portato a quel passo indietro che molti amministratori locali auspicavano. Gli altri comuni coinvolti — tra cui Ranica, Torre Boldone, Pedrengo, Seriate, Alzano Lombardo e Bergamo — temono che la chiusura delle due arterie stradali possa avere ripercussioni negative sulla viabilità dell’intera zona, in un effetto domino che rischia di congestionare altre strade e complicare la mobilità urbana.
Le critiche: “Serve un percorso condiviso”
«L’incontro ha fatto emergere le criticità presenti sulla parte est del territorio provinciale – ha dichiarato Gandolfi –. L’auspicio di tutti è di provare a condividere dei percorsi, consapevoli del fatto che bisognerà intervenire sulla viabilità con soluzioni adeguate». Tuttavia, la chiusura delle strade confermata da Gorle potrebbe compromettere anche la rilevazione dei dati sul traffico necessari per risolvere il nodo della Martinella, come sottolineato dall’assessore alla Mobilità di Bergamo, Marco Berlanda: «Si rischia di avere più effetti negativi che benefici».
I sindaci degli altri comuni si sono mostrati compatti nel ribadire che una soluzione strutturale al problema potrebbe arrivare solo con la costruzione della tanto attesa Penetrante da est. «Decisioni così importanti vanno prese in maniera condivisa perché si ripercuotono su tutti i territori», ha dichiarato il sindaco di Seriate, Gabriele Cortesi. Dello stesso avviso anche il sindaco di Scanzo, Paolo Colonna: «Abbiamo chiesto a Gorle di prendersi tempo per ragionare sui dati qualitativi e studiare le ricadute anche sugli altri Comuni».
Gorle: “Già ridotto al minimo il provvedimento”
Il sindaco di Gorle, Giovanni Testa, ha però ribadito che la decisione non è stata presa a cuor leggero: «Il provvedimento non arriva in modo unilaterale, ma dopo anni di confronto. La proposta iniziale prevedeva anche una doppia chiusura serale, ma l’abbiamo già ridotta ai minimi termini». Testa si è detto disponibile a monitorare i risultati della sperimentazione e ad apportare eventuali migliorie per i lavoratori, ma ha escluso un rinvio dell’ordinanza.
Il comunicato dei sindaci
Prima del vertice in provincia, i sindaci di Torre Boldone e Ranica si sono uniti in un comunicato in cui rinnovano la propria “ferma contrarietà” all’opera, ammonendo il comune di Gorle per aver agito “unilateralmente e senza considerare il parere negativo dei paesi limitrofi”. I due sindaci hanno anche preannunciato di aver già concordato delle “adeguate contromisure” che saranno rese note al momento opportuno.
I sindaci sottolineano come l’indifferenza del Comune di Gorle nei confronti delle loro obiezioni sia ancora più evidente, considerando che la contrarietà alla misura era già stata espressa durante la Conferenza dei Servizi del settembre 2023. In quell’occasione, il sindaco di Gorle aveva illustrato il piano dei blocchi del traffico, incontrando un chiaro rifiuto da parte dei comuni limitrofi. Già due anni fa, infatti, Ranica, insieme a Scanzorosciate, Pedrengo, Seriate, Bergamo, Torre Boldone e Villa di Serio, si era dichiarata contraria alla proposta, chiedendo soluzioni più condivise e meno penalizzanti per la viabilità dell’intera area.
Parma: “Speravamo in un ripensamento”
Deluso il sindaco di Ranica, Sergio Parma, che ha espresso preoccupazione per gli effetti collaterali sui comuni limitrofi: «Speravamo che Gorle riconsiderasse l’azione e la ritardasse per ulteriori approfondimenti. Ora ci auguriamo che nelle prossime ore si propenda per un rinvio, soprattutto pensando agli effetti collaterali importanti che questo causa ai comuni limitrofi».
Tuttavia, l’entrata in vigore della misura è ormai imminente e i prossimi giorni saranno cruciali per valutare se l’esperimento di Gorle contribuirà a migliorare la situazione del traffico locale o se, come temono molti amministratori, sposterà semplicemente il problema altrove.
Fonte: L’Eco di Bergamo / Immagine di copertina: Bedolis per L’Eco di Bergamo







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