Al via la sperimentazione anti-traffico del Comune di Gorle, che ha introdotto dal 3 marzo al 30 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9, sensi obbligatori su due vie di accesso strategiche per il centro di Gorle: via Martinella (provenendo da Torre Boldone) e via Trento (arrivando dalla località Viandasso di Ranica). Queste strade, d’ora in poi monitorate da agenti della Polizia Locale, vengono spesso percorse dagli automobilisti come alternative per evitare il traffico lungo la provinciale SP35 della Valle Seriana in direzione di Bergamo.
La chiusura di via Trento, in particolare, ha un impatto diretto sui residenti di Ranica, che si vedono limitati nei collegamenti verso Gorle e, di conseguenza, verso altre destinazioni dell’hinterland di Bergamo.
Con questo divieto i veicoli, salvo che appartengano a cittadini gorlesi, non potranno circolare da Ranica verso il centro di Gorle nell’ora di punta mattutina (seppur rimarrà consentito il transito nel senso opposto). Questo provvedimento è stato descritto dal sindaco Giovanni Testa come necessario poiché “la situazione è ormai insostenibile” e “la limitazione considera gli studi del traffico attivati negli ultimi anni sulle nostre strade, al fine di perseguire un miglioramento della sicurezza e della qualità dell’aria nel centro urbano“.
Il territorio di Gorle è quotidianamente interessato da un notevole volume di traffico, che si muove sia lungo l’asse est-ovest attraverso il ponte sul Serio, sia lungo l’asse nord-sud percorrendo le vie Martinella e Trento verso il centro del paese. Nonostante i miglioramenti nella viabilità al nodo del Rondò delle Valli, grazie alla realizzazione del “terzo livello” che permette al traffico della Valle Seriana di superare la rotatoria tramite il nuovo ponte inaugurato a maggio 2023, il flusso veicolare non ha subito riduzioni significative.
Non mancano però le preoccupazioni degli amministratori dei comuni limitrofi, preoccupati dell’aumento della congestione su altre arterie stradali. Sulla scia del sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi, che ha scritto su Facebook di essere “fortemente preoccupato” per il provvedimento, anche il Comune di Ranica ha espresso chiaramente la propria posizione contraria in merito a questa iniziativa.
Già nel 2023, insieme ad altri comuni dell’area (tra cui Scanzorosciate, Pedrengo, Seriate, Bergamo, Torre Boldone e Villa di Serio), Ranica aveva manifestato parere negativo alle proposte avanzate dal sindaco di Gorle, Giovanni Testa, in occasione della Conferenza dei Servizi del settembre di quell’anno.
Per affrontare la situazione, i comuni interessati hanno richiesto un incontro con il Presidente della Provincia per ottenere una revisione del provvedimento, considerato penalizzante per i flussi di traffico locali e per la vivibilità urbana.
Le preoccupazioni
Seppur il provvedimento possa portare dei benefici ai cittadini di Gorle, dall’altra, ovviamente, non risolve il problema strutturale della viabilità nella nostra provincia. Anzi, la deviazione di una circolazione con volumi così ingenti rischia di provocare un effetto a cascata sulle infrastrutture locali degli altri comuni limitrofi. Sebbene tutti i comuni della zona siano interessati da questo problema (Ranica inclusa), le decisioni autonome degli amministratori su come limitare il traffico entro i propri confini rischiano di paralizzare completamente la viabilità.
Ad esempio, anche nel nostro paese alcuni accessi come quello di via Saleccia (in direzione Alzano-Ranica) diventano estremamente trafficati nelle ore di punta, specialmente quelle mattutine. Per questo è necessario aspirare ad una risposta dall’alto: la scelta di Gorle per far fronte a questo problema potrebbe essere l’occasione giusta. A questo proposito, è probabile che la decisione sia stata presa soprattutto per smuovere le acque degli uffici della Provincia e fare in modo che acceleri il progetto della tanto ambita nuova strada che consenta la penetrazione da est.
Fonte: L’Eco di Bergamo / Immagine di copertina: frame di BergamoTV







Lascia un commento