I mesi sono trascorsi, ma il ricordo di quella notte di Dublino è ancora vivido nei cuori dei bergamaschi. Un traguardo storico da parte del club nerazzurro che non ha eguali nella storia del calcio; lo spannung di un romanzo troppo bello per essere vero, che invece reale è.

L’Atalanta è il popolo bergamasco: questo dev’essere stato il pensiero dell’autore dell’iniziativa della “coppa itinerante”,  Diego Corbari, titolare della ditta Meco di Cenate Sotto, specializzata nell’impiego di polistirolo per la produzione di scenografie, oltre che per imballaggi, edilizia, oggettistica e decorazioni.

Dopo essere stata inizialmente esposta a Zogno, la coppa ha iniziato un tour che sta durando da tutta l’estate e finalmente, dopo aver toccato numerosi paesi della bergamasca, arriverà anche a Ranica. La data è segnata: 18 e 19 settembre. Il luogo ospitante sarà l’Oratorio.

Per i più curiosi, Corbari ha raccontato che la scultura è realizzata in polistirolo e il processo produttivo richiede qualche giorno: si taglia il polistirolo, lo si impiega nella lavorazione, lo si scolpisce, successivamente lo si resina e colora.

Accontentare tutte le numerosissime richieste dei paesi non è stato semplice e per questo motivo di coppe ne sono state realizzate più di una. Anzi, a dire il vero, sono addirittura venti i maxi trofei in tour per la provincia, senza contare le numerose copie realizzate per la vendita privata ad aziende o clienti fortemente interessati.


Fonte: Bergamonews, Atalantini Online / Copertina: Bergamonews

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