Risveglio amaro per i cittadini ranichesi, che oggi si sono ritrovati le mura esterne del cimitero imbrattate con simboli e scritte di vernice rossa. Le immagini della videosorveglianza sono al vaglio delle autorità competenti per accertare i responsabili. Le frasi riportate insieme al segno della “W” cerchiata sono inequivocabili: si tratta di un’azione scellerata compiuta nell’anonimità della notte da alcuni vandali del “movimento” no vax.
Nello specifico, stando alla firma riportata sul muro, si tratterebbe di persone, probabilmente locali, che supportano il gruppo “ViVi”: una comunità nata su internet che raccoglie fanatici “no vax” da tutta Italia, già oggetto di sequestri e azioni legali in tutto il territorio nazionale. Infatti, l’attività di proselitismo e istigazione a delinquere del gruppo “ViVI” ha negli anni preso di mira rappresentanti istituzionali, medici e politici attraverso commenti violenti, soprattutto verso chi esprimeva opinioni a favore dei vaccini, per poi passare ad imbrattare con scritte in vernice rossa le sedi di alcune Asl, di hub vaccinali, ospedali, cimiteri, ordini dei medici, scuole, sedi di alcuni sindacati e testate giornalistiche.
Dunque il gesto non è nuovo: senza allontanarci troppo, basti pensare che nel 2022 il cimitero di Nembro era stato vittima del medesimo colpo, mentre l’anno dopo è toccala la stessa sorte per il Cimitero Monumentale di Bergamo.
“Ignorare il vax-genocidio è essere complici di omicidio”, “Salvate i bambini” ,”Giovani salvatevi”, “Turbo cancro, ictus e malori improvvisi sono coi vax uccisi”, “Vax per depopolare”: sono queste le frasi ingiuriose che hanno fatto rabbrividire la popolazione.
Il gesto è stato fermamente condannato dal sindaco Mariagrazia Vergani oltre che da entrambe le liste civiche “Proposta per Ranica” e “Ranica che vorrei“. Oltre che dalle autorità civili, l’azione dei “no vax” è stata ancora più stigmatizzata dai cittadini che hanno riversato sui social il loro sdegno, alimentato dalla delicata sensibilità del nostro popolo che ha vissuto la sofferenza del Covid sulla propria pelle. Infatti in questo luogo sacro riposano molti defunti ranichesi proprio per causa della pandemia.
Inoltre, molti cittadini hanno espresso il loro disprezzo ricordando il già dibattuto convengo contro i vaccini, o che per meglio dire sosteneva la correlazione tra vaccini e disturbi dello spettro autistico nei bambini, ospitato a inizio aprile nel Teatro del Borgo (gestito dalla parrocchia) per cui il parroco Don Francesco Sonzogni aveva dato la sua autorizzazione.
“Deploriamo fortemente il grave atto vandalico che questa notte ha imbrattato i muri esterni del nostro Cimitero. Chiediamo rispetto di un luogo sacro dove riposano i nostri concittadini, in una comunità duramente colpita dall’epidemia di Covid. Non si possono accettare questi atti di fanatismo da parte di vandali estremisti! Più sicurezza per la nostra comunità e attenzione al territorio. Ci auguriamo che i responsabili siano presto individuati e rispondano di questo sfregio” scrive la lista “Ranica che vorrei” su Facebook.
Questa invece la lettera del Sindaco pubblicata di prima mattina sempre su Facebook: “Ferma condanna per questo atto oltraggioso e vandalico. Perseguiremo tutte le azioni possibili per individuare i responsabili. Grande amarezza ed indignazione. Ci organizzeremo quanto prima per ripulire, con la collaborazione dei cittadini.”






