I dati anagrafici del nostro comune parlano chiaro: è un vero e proprio allarme di denatalità.

Nel 2023 solo 20 fiocchi appesi alle porte dei ranichesi: è questo il triste dato che conferma un trend ormai in costante regressione e che riguarda tutto il nostro paese, ultimo nell’UE per tasso di natalità. Il nostro comune nell’anno appena trascorso ha registrato un tasso da record (negativo) pari a 3,3 bambini nati su mille abitanti, un dato largamente sotto la media italiana (7‰) ed europea (9‰).

Negli ultimi 20 anni a Ranica sono nati mediamente 2 bambini in meno ogni anno, ma se si stringe l’orizzonte temporale e si considera un intervallo di dieci anni la situazione si fa ancora più critica, con una media di -4 nascite all’anno.

Naturalmente fare previsioni future accurate è pressoché impossibile, sapendo che il trend di decrescita non è lineare, infatti i dati che vi abbiamo riportato sono frutto di una media. Ma se dovessimo qualitativamente considerare questi fattori medi, questi ci starebbero indicando un possibile azzeramento delle nascite a Ranica entro il 2033 o il 2043, a seconda degli scenari.

La percentuale di nati in meno rispetto alla media dei nati all’anno a Ranica dal 1962 ad oggi.
Grafico di RanicaTV

C’è da dire, però, che il nostro paese è particolarmente attraente per le famiglie che vengono da altri comuni o da altre nazioni: ogni anno mediamente arrivano 8 bambini nati altrove (secondo la media degli ultimi 10 anni). Bisognerà capire come varierà questo dato, al momento non possiamo prevedere se è destinato ad diminuire o aumentare o rimanere costante. Andrà valutato soprattutto se l’immigrazione da altri comuni o altri paesi riuscirà a tamponare l’assenza di nuove nascite a livello di iscrizioni scolastiche, da anni sostenute dalla buona affluenza di non-ranichesi.

La tabella dei nati per ogni annata degli ultimi dieci anni. Nella colonna a destra, i bambini effettivi residenti nati in quell’anno.
Fonte: Comune di Ranica. Resoconto di RanicaTV

Emblematico è anche il dato sulle famiglie con più di due membri: esse rappresentano il 36,7% delle famiglie residenti. Va da sé che il restante 63,3% sono nuclei di persone vedove, single oppure coppie senza figli conviventi. Chiaramente questo dato è influenzato dalla composizione demografica del nostro comune: solo il 16% della popolazione è ancora in età scolastica.

Questo fenomeno, noto come “inverno demografico”, rappresenta una sfida significativa per il futuro dell’Italia e richiede azioni concrete e politiche mirate per invertire questa tendenza. Se non adeguatamente affrontato, potrebbe portare a conseguenze socioeconomiche disastrose, influenzando la crescita economica, la sostenibilità del sistema pensionistico (già in pericolo per i giovani lavoratori attuali) e la qualità della vita.


Fonte: Comune di Ranica / Foto di copertina: Ansa

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