La sua scomparsa ha destato sconcerto e un’ondata di condoglianze. Da vent’anni tra gli scaffali della biblioteca, era conosciuta anche da molti giovani che si recavano lì con la scuola e ai quali Cristina leggeva spesso una storia. Commosso il saluto da parte dell’amministrazione e dei colleghi.

“Mondo di sofferenza: eppure i ciliegi sono in fiore”. Con questa frase, detta proprio da Cristina, la biblioteca di Ranica lascia sul profilo Facebook l’ultimo saluto. La notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomento in tutta la popolazione, specialmente tra i colleghi, che su Facebook scrivono: “Ognuno di noi ha un ricordo personale di te, fatto di parole che tu tanto amavi, soprattutto quelle scritte, che rimangono a memoria di chi ci legge nel presente e di chi verrà dopo di noi. Le parole con cui vogliamo ricordarti sono: passione per la vita, professionalità, sensibilità per i temi sociali, curiosità, tenacia. Per i tanti giovani che sono passati da qui, e coloro che collaborano con noi, sei stata una collega, un’amica e un mentore».

L’Eco di Bergamo la ricorda così: “Una grande passione per la sua professione di bibliotecaria. Ma anche una grande passione per la lettura, la scrittura, la natura. Il tutto nell’ottica della curiosità tipica della persona colta e dell’importanza della memoria personale e comunitaria”.

Anche il sindaco Mariagrazia Vergani ha ricordato con commozione la figura di Cristina: «Era una persona innamorata della sua professione. Nella nostra comunità è stata un segno forte per tutti».

Di sé stessa diceva: «Ho due grandi passioni da quando sono bambina: leggere e scrivere. Sono una lettrice accanita e curiosa, ho bisogno di avere almeno tre libri diversi sul comodino. Scrivo da sempre e conservo quaderni e diari personali dall’età di 9 anni. Non potevo immaginare che avrei potuto trasformare le mie passioni in professioni. Mi piacciono le storie delle persone perché credo nel potere relazionale del racconto. Nella scrittura ognuno incontra se stesso e gli altri». La data dei funerali non è ancora stata stabilita.


La Redazione si unisce al dolore dei familiari e dei conoscenti. Ricorderemo Cristina come esempio di immensa professionalità, dedizione, ma soprattutto passione per la curiosità. Grazie per averla trasmessa a molti giovani.


Fonte: L’Eco di Bergamo

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