Tra poche ore, dopo oltre due anni, finisce lo stato di emergenza per l’epidemia di Covid-19 indetto dall’ex premier Giuseppe Conte il 31 gennaio 2020. Di seguito trovate tutte le novità che cambieranno la quotidianità degli italiani nelle prossime settimane.

Lavoro

Dall’1 aprile sarà possibile per tutti, compresi gli over 50, accedere ai luoghi di lavoro anche con Green pass base (basta il tampone). Dall’1 maggio l’obbligo di Green pass verrà eliminato.

Green pass

Decade l’obbligo del certificato per negozi, uffici pubblici, banche e poste, alberghi, B&B, musei, parrucchieri, tabaccai, per praticare sport outdoor, per sedersi ai tavoli all’aperto di bar e ristoranti i servizi di ristorazione all’aperto e per i mezzi di trasporto pubblico locale o regionale.
Rimane obbligatorio fino al 1 maggio per mezzi di trasporto a lunga percorrenza e stadi.

Quarantene

Dal 1 aprile dovrà rispettare l’isolamento solo chi ha contratto il virus.
Chi ha avuto un contatto stretto con un caso positivo dovrà stare in autosorveglianza: mascherina Ffp2 per 10 giorni dall’ultimo contatto, test alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

Mascherine

Vige fino al 30 aprile l’obbligo di indossare mascherine Ffp2 fino al 30 aprile per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza, per spettacoli al chiuso o all’aperto, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, eventi e competizioni sportive.

Scuola

Andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe sono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni.

CTS, colori delle regioni e bollettino

Inoltre dal 1 aprile si scioglierà il Comitato Tecnico-Scientifico, non ci saranno più regioni colorate, non ci sarà più il Commissario Straordinario all’emergenza Covid, ma continuerà a essere presente il bollettino quotidiano.

Ma quindi da maggio addio green pass?

Teoricamente si, perlomeno questi sono i piani di Speranza, che tuttavia ribadisce la necessità di valutare l’ipotesi a fine mese per confrontare la fattibilità dell’addio al green pass con la situazione epidemiologica.
Il 1 maggio inoltre decadrà l’obbligo di mascherina al chiuso.

È più che giusto concedersi una pseudo-normalità dopo questi periodi difficili, con la consapevolezza però che il virus non sparisce con un decreto e perciò è importante continuare ad avere un occhio di riguardo sulla sicurezza nostra e di chi ci circonda.

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