Le vaccinazioni in Italia hanno inserito la quinta marcia, segno di un paese che ha voglia di riscattarsi e liberarsi da questo periodo buio, arrivando a ricoprire il sesto posto in classifica di somministrazioni totali in Europa con 80.568.881 dosi, dietro a Germania, Turchia, Regno Unito, Francia e Russia-
In particolare a Ranica i dati sono molto incoraggianti: su 5111 persone con diritto di vaccinarsi, ben 4501 persone (oltre l’88% della popolazione target, il traguardo del 90% è sempre più vicino) attendono la seconda dose, mentre 4005 (78,36%) sono state immunizzate.

Realizzato dal “Corriere della Sera”
A livello nazionale, la lezione arriva dai giovani; come si evince dal grafico (relativo alla prima dose), la fascia 20-29 anni ha superato le altre con una percentuale del 75% di vaccinati (precede solo la fascia over 50), mentre la linea dei 12-19enni è in impennata costante; emblema del fatto che siano soprattutto gli adolescenti ad aver accettato la sfida contro il Covid, nonostante siano quelli che rischiano di meno. Eppure, anche se può sembrarlo, non è un paradosso. “Mentre gli adulti stanno a discutere dei massimi sistemi su dove inizia e dove finisce la libertà individuale” – scrive Simona Ravizza sul Corriere della Sera – “Loro, i giovani, si sono dimostrati lungimiranti e generosi nel fare la loro parte per fare ripartire il Paese”.







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