La Lombardia è passata per la prima volta in zona bianca visto il miglioramento netto della situazione epidemiologica (indice RT a 0,64, mentre ieri il bollettino ha riportato meno di mille positivi e 36 decessi), complice la bella stagione e anche grazie al ritmo sostenuto delle vaccinazioni.

Nella fascia di rischio bassa decadono le restrizioni alle quali siamo stati abituati in tutti questi mesi: è stato rimosso il coprifuoco; tutti i locali, ristoranti e impianti di ogni genere possono aprire all’aperto e al chiuso, di sera e di giorno; ripartono le feste, sagre, sale giochi, teatri, cinema, live club eccetera.
Assente al gruppo delle riaperture la categoria delle discoteche: non si ha una data precisa e probabilmente saranno in versione ristorante e/o bar, anche con diffusione di musica, mentre rimarrà vietato ballare. Ma la certezza si avrà soltanto con il nuovo Dpcm che il Governo sta redigendo.

Tuttavia rimane valido l’obbligo della mascherina all’aperto e al chiuso (tranne per bambini sotto i 6 anni e/o individui incompatibili con l’utilizzo della mascherina per via di problemi respiratori) e il divieto assoluto di assembramento. Questo è valido anche nei locali, impianti e tutte le altre categorie, che devono aprire rispettando i protocolli previsti dalle autorità competenti.

In vista della zona bianca estesa in quasi tutta Italia, Donini, assessore regionale alla sanità emiliana, fa un appello ai cittadini: “Le libertà che man mano si stanno ripristinando ce le siamo guadagnate a suon di sacrifici, anche di tanti operatori sanitari che continuamente ringraziamo. Dobbiamo godere di questa libertà con un senso di responsabilità che tenga conto del fatto che la pandemia c’è ancora”.

Lascia un commento

In voga