È di pochi minuti fa la notizia della firma di una nuova ordinanza regionale che applica le restrizioni da zona arancione “rinforzata” in Lombardia.

Questo comporta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado (ad eccezione degli asili nido), smart working obbligatorio se possibile, divieto spostamenti verso seconde case ed obbligo di mascherine chirurgiche o analoghe (non di stoffa) sui mezzi pubblici. Consentito l’asporto fino alle 16 per i bar, ristoranti chiusi, consegne a domicilio sempre consentite.

A queste norme si aggiungono quelle già valide: vietati tutti gli spostamenti fuori dal comune e fuori regione, salvo comprovate esigenze; consentiti gli spostamenti all’interno del comune; chiusi musei, mostre; confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5; aperti parrucchieri e centri estetici.

«La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia — spiega il presidente Fontana — a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza».

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