Nonostante un rallentamento nel periodo natalizio, il progetto Origin continua entrando nella seconda fase di analisi. Si tratta di uno studio nato da un’idea dei ricercatori dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri impegnati da anni nello studio dei difetti genetici che possono essere all’origine di una malattia.
L’ipotesi generale alla base del progetto ORIGIN è che le variazioni genetiche interindividuali possano spiegare in una popolazione le diverse risposte a un’infezione virale, e che la gravità della malattia COVID-19 sia quindi determinata geneticamente in ogni persona che viene infettata.
Il progetto ha totalizzato 5470 adesioni mediante compilazione di un questionario, 341 di questi (6,35%) da parte di cittadini ranichesi, piazzando il nostro comune in terza posizione per partecipanti ogni mille abitanti.
Come dare il mio contributo?
Puoi partecipare seguendo le indicazioni sul sito web ufficiale del progetto, compilando il modulo. Nelle informazioni si legge inoltre: “I risultati dello studio potranno aiutare i ricercatori a comprendere chi è più a rischio di sviluppare una forma grave di malattia e chi invece risulta probabilmente protetto. Questo potrà avere un impatto sull’approccio clinico e consentirà di trattare precocemente le persone più suscettibili, prevenendo complicazioni che portano al bisogno di terapia intensiva. Esaminando la relazione tra varianti genetiche e risposta ai farmaci, si potranno ottenere informazioni rilevanti per distinguere quali malati potranno rispondere o non rispondere alle terapie ad oggi utilizzate per il trattamento del COVID19 o a quelle che verranno studiate in futuro”.







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