Finite le feste natalizie, il Governo ha già preparato un planning delle restrizioni che entreranno in vigore dal 7 gennaio. Tuttavia l’orizzonte resta vicino: le informazioni sono solo per i prossimi 5 giorni.

Zona gialla “rinforzata”

7-8 gennaio
Dopo l’Epifania si entra in zona gialla: riaprono le scuole (materne, elementari e medie tranne in Campania, Puglia e Calabria). Ricordiamo che in questo periodo di tempo si potrà circolare liberamente nel proprio comune, uscire da esso e spostarsi tra regioni (sempre che entrambe siano gialle, come in questo caso), ma rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5. Ripartono i bar e i ristoranti fino alle 18.  I I centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacia, parafarmacie, punti vendita di beni alimentari, tabaccherie ed edicole. Fino al 6 gennaio tutti gli esercizi commerciali al dettaglio possono prolungare l’orario di apertura fino alle ore 21.

9-10 gennaio
Il weekend si passerà in zona arancione: spostamenti limitati esclusivamente all’interno del Comune in cui ci si trova con le consuete deroghe. Per chi ha trascorso in un’altra regione le festività natalizie sarà comunque possibile tornare a casa. Chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e domicilio, chiusi i negozi tranne alimentari e generi di prima necessità. Ultimo giorno di didattica a distanza per le superiori: i ragazzi torneranno in aula lunedì 11 al 50 per cento tranne in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Campania, Calabria, Molise.

Come procede la campagna vaccinale?

In Italia sono state somministrate 260.948 dosi (dati al 6/1/21 – 14:09) del vaccino Pfizer. Nel nostro territorio sono conservate per ora 469.950 quantità, il 55,5% delle quali sono già state distribuite. Nelle ultime ore l’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) ha dato via libera anche al vaccino prodotto da Moderna.
Anche l’Italia entra in gioco nella produzione di vaccini: l’agenzia ReiThera (con sede a Roma) ha presentato richiesta all’ospedale Spallanzani, che ha ritenuta conclusa la prima fase delle analisi (somministrazione su 100 volontari). “Il siero è sicuro, produce anticorpi neutralizzanti in oltre il 90% dei casi dopo una sola dose. Ora test su migliaia di persone” dice la direzione scientifica.

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