Entrerà in vigore venerdì 5 l’ultimo DPCM firmato da Conte. La decisione più sostanziale è la costituzione di un “regime differenziato che divide l’Italia in tre fasce di rischio contagio (giallo, arancio e rosso), determinate a seconda dei 20 parametri elencati nel testo”. 

Infatti è da sottolineare che Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte e Calabria sono etichettate come “zona rossa”, mentre Puglia e Sicilia sono “zone arancione” e infine le regioni restanti “zona gialla”.

Per tutte queste diverse zone sono istituite diverse misure per la riduzione, nel limite del possibile, del continuo peggioramento dell’epidemia. In questo articolo approfondiremo le restrizioni in vigore da domani nella nostra regione.

Illustrazione delle nuove norme in base alla suddivisione del rischio del contagio

Misure nella zona rossa (Lombardia)

Spostamenti: vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune in qualsiasi orario, salvo comprovate esigenze lavorative, di salute o altre urgenze (il tutto da documentare sull’autocertificazione). Consentite invece le attività sportive nei pressi della propria abitazione e attività sportiva all’aperto solo se individuale. Divieto di “ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori regionali”. È sempre consentito il rientro nel proprio comune di domicilio o residenza e la possibilità di accompagnare i propri figli a scuola, permesse anche le passeggiate sempre con l’obbligo del rispetto delle norme vigenti.

Chiusure: chiusi bar e ristoranti 7 giorni su 7, asporto consentito fino alle 22, nessuna limitazione alla consegna a domicilio. Chiusi anche negozi tranne edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri, supermercati e altre attività di beni alimentari e di prima necessità.

Scuola: didattica a distanza totale per tutti gli istituti superiori (misura già presente in seguito ad un ordinanza di Attilio Fontana) e per la seconda e terza media.

Ristorazione: Il Consiglio dei Ministri ha annunciato l’arrivo di un apposito decreto legge in settimana, che prevedrà la “tempestiva erogazione delle risorse” per aiutare i locali adibiti alla ristorazione.

Sport e svago: sospese tutte le competizione sportive (tranne quelle di interesse nazionale) e tutte le attività nei centri sportivi. Chiusi musei, mostre, teatri, palestre, sale giochi, sale scommesse e bingo.

Trasporti pubblici: riempimento dei mezzi di trasporto per il 50% tranne per quelli adibiti a trasporto scolastico.

La firma del DPCM è stata fatta in seguito all’andamento preoccupante dell’epidemia e della situazione negli ospedali che purtroppo inizia a tornare critica. L’attuale decreto ha validità fino al 3 novembre.

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