È stato approvato il nuovo decreto (entrato in vigore ufficialmente oggi e sarà efficace fino al 13 novembre 2020) che in questa nuova fase di emergenza, correlata alla nuova ondata di contagi in Italia, necessita di nuove regole per ridurre il più possibile il contagio.

La novità principale riguarda divieto di feste private al chiuso o all’aperto e «forte raccomandazione» a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva. Raccomandato l’utilizzo della mascherina anche in casa nell’eventualità in cui vengano in visita persone non conviventi.

Stop anche al calcetto, agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale (continuano invece le società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) o dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, oltre alle Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi).

Fermate le gite scolastiche, gemellaggi, visite guidate o uscite didattiche . Si legge inoltre che “Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni

Stretta per bar, pub, pasticcierie e ristorazione: con presenza del servizio al tavolo è consentito proseguire fino alle 24, contrariamente invece alla situazione in cui non ci sia questo servizio (l’attività dovrà fermarsi alle 21). Sì al servizio a domicilio o da asporto ma «con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21».

Riconfermato il limite di 200 spettatori per cinema e teatri al chiuso e i 1000 posti per gli eventi all’aperto, mentre per gli stadi la capienza rimane il 15% del totale con il limite sempre di mille persone.
NB: Le regioni e le province autonome possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Sono comunque fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

Rimangono valide le indicazioni presenti nel DPCM di settimana scorsa, potete leggere il nostro articolo cliccando qui, tra queste l’obbligo di tenere la mascherina anche all’aperto in caso non sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

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