È stato approvato dal governo il nuovo progetto per il Dpcm (o “Decreto Covid”), che ha l’obbiettivo di limitare luna futura possibile impennata dei contagi.
Mascherine all’aperto: è questo il punto di maggior rilievo all’interno del decreto, insieme alla proroga dello stato di emergenza. Sostanzialmente le mascherine diventano obbligatorie anche “all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi”. Vengono fatti salvi “i protocolli anti contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Come di consueto queste indicazioni non valgono per i bambini sotto i 6 anni, per chi ha particolari disabilità e/o patologie respiratorie. Infine, quando si pratica sport all’aperto è consentito non indossare la mascherina a patto che si rimanga a distanza di sicurezza e che si abbia la mascherina a portata di mano.
Paletti alle regioni: il decreto sancisce che le regioni possono emanare ordinanze riguardo l’emergenza sanitaria sempre che queste siano più restrittive del DPCM. Sempre le regioni possono invece “allentare” le misure restrittive solo se il decreto lo preveda, e sempre con il parere del comitato tecnico-scientifico e l’espressa comunicazione al Ministero della Salute.
Tampone obbligatorio per chi torna in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio, Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia.
Riconfermate le misure anticontagio riguardanti il distanziamento sociale, l’obbligo di rimanere a casa con febbre o sintomi compatibili.
Infine sono previste multe salate per chi non rispetta le norme (400-1000€, se poi si infrange una quarantena imposta in caso di tampone positivo si può incorrere in un arresto da 3 a 18 mesi, oltre che in un’ammenda da 500 a 5.000 euro).







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